“Ciò che fu reclusione e restauro di vita… oggi cambia volto. Ogni gesto prepara uno spazio vivo: dove c’era silenzio, nascerà un museo di visioni; dove c’era chiusura, abiterà la cultura. Qui il passato non si cancella, si rilegge.”
Pensare e progettare il futuro del San Domenico ha rappresentato una grande sfida. Non si trattava solo di restaurare, ma di immaginare cosa questo bene sarebbe diventato per poterlo restituire nuovamente alla comunità. Il progetto ha visto coinvolte sul campo autorità, maestranze e professionisti che ancora oggi, giorno dopo giorno, continuano a plasmare non solo gli ambienti dell’ex convento, ma un’unica grande visione condivisa. Il meticoloso coordinamento di ogni azione, con l’aiuto di architetti, restauratori e operatori, permetterà in 365 giorni di tornare ad aprire le porte del complesso del San Domenico al mondo, offrendo un nuovo spazio culturale. Immaginare, curare e restaurare: questi sono i pilastri del progetto di valorizzazione del San Domenico


